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Il telefono cellulare è uno strumento di comunicazione che usiamo tutti ogni giorno, ci è molto utile e tante persone non riescono proprio a farne a meno, ma quali sono le conseguenze di un utilizzo costante per la nostra salute?

Quando teniamo il cellulare attaccato all’orecchio le onde elettromagnetiche emesse vanno ad agire sulle cellule del cervello, tra l’altro, una tempo, le antenne, trasmettevano su bande con un impatto energetico molto più basso, oggi è stata alzata la banda, si usano energie molto più intense e questo crea interazioni con il cervello molto importanti, soprattutto perché si alza la temperatura, per questo bisogna stare poco al telefono.

Milioni di telefoni cellulari vogliono dire migliaia di antenne sparse in tutta Italia e il nostro corpo, ogni giorno, è attraversato da un flusso indeterminato di microonde.

Ad ogni conversazione telefonica, l’energia generata da queste onde penetra nel nostro cervello, ma con quali conseguenze? Le onde generate dai telefonini fanno male o no?

Wi Fi, cellulari, antenne satellitari, forni a microonde interagiscono con il corpo umano, noi di fatto siamo delle antenne, essendo di tessuto biologico, rispondiamo ai campi elettromagnetici, siamo un campo elettromagnetico con delle codifiche specifiche e siamo influenzati dalla pressione che i campi elettromagnetici esterni hanno sul nostro corpo.

La vita sulla terra si è evoluta in assenza di campi elettromagnetici artificiali, il problema biologico è dato dalla mancanza del tempo affinche’ le specie si adattino all’ambiente cambiato profondamente.

Gli organismi viventi funzionano attraverso campi elettromagnetici e le radiazioni elettromagnetiche che modificano l’ambiente creano dei danni.

I limiti di legge in Italia sono 20 – 6 Volt/Mt superiori a 4 ore, in altri paesi 41 / 61 Volt/Mt tutto questo provoca degli effetti termici, quando l’onda elettromagnetica produce calore che non può essere smaltito efficacemente dagli organismi provoca dei danni, proprio come l’esposizione entro questi limiti e nel lungo periodo influisce sul funzionamento cellulare.

Un campo elettromagnetico può produrre la morte cellulare nelle cellule in coltura e può anche produrre la sopravvivenza di cellule che hanno subito un danno ma che non sono morte, situazione ancora peggiore perché sono possibili cellule tumorali che vengono fatte proliferare.

Lo IARC classifica i cellulari e i campi elettromagnetici a radiofrequenza come possibili agenti cancerogeni per l’uomo di classe B2.

Ulteriori problematiche riscontrate sono l’infertilità maschile (danneggiamento degli spermatozoi), tumori al cervello (la continua esposizione aumenta rischio glioma) e barriera emato encefalica (aumentata permeabilità può causare danni neurologici).

Le radiazioni emesse da un cellulare penetrano molto più profondamente nel cervello dei bambini rispetto a quello di un adulto ,perche’ la corteccia cerebrale e’ molto piu’ sottile.

Inoltre le cellule del bambino si moltiplicano più rapidamente e sono dunque più soggette a danni nel DNA.

#Bernardo

#ConteMascetti

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