l’Arancia :un frutto RICCHISSIMO di proprieta’ se consumato ben Maturo

l’Arancia :un frutto RICCHISSIMO di proprieta’ se consumato ben Maturo

Verità e miscredenze della regina degli agrumi, l’arancia

 

L’arancia è il frutto del Citrus sinensis, un’antica pianta derivante dall’incrocio di pomelo e mandarino ma poi cresciuta nel corso dei secoli come specie autonoma.

Importata dalla Cina e dal sud est asiatico in Europa nel XVI secolo grazie ai marinai portoghesi, in realtà pare fosse già conosciuta nella sua patria ora d’eccellenza, la Sicilia, già nel I secolo.

Che l’arancia possegga qualità benefiche è fatto risaputo e diffuso nei secoli in tutte le tradizioni popolari, ma molti potrebbero non solo non conoscerle tutte ma incappare in alcune miscredenze che di fatto non hanno alcun fondamento scientifico.

Quando si dice arancia, si dice vitamina C.

Le arance rappresentano infatti una fonte ricchissima di vitamine, tra cui la C ma anche la A e una larga parte di vitamine del gruppo B.

La vitamina C, per il cui fabbisogno giornaliero è sufficiente mangiare 2 o 3 arance al giorno, deve la sua importanza alla capacità di rafforzare il sistema immunitario, prevenendo così l’organismo da raffreddori e malanni tipici da raffreddamento.

L’arancia è ricca anche di bioflavonoidi, sostanze che unitamente alla vitamina C contribuiscono alla ricostituzione del collagene del tessuto connettivo e quindi al rafforzamento delle ossa, dei denti, delle cartilagini, dei tendini e dei legamenti.

La combinazione della vitamina C e dei bioflavonoidi interviene anche nella prevenzione della fragilità capillare e quindi nel miglioramento del flusso venoso; per coloro affetti da cellulite, l’arancia rappresenta un’arma di bellezza naturale molto efficace poiché, migliorando la circolazione sanguigna, evita la formazione del ristagno del sangue che è la principale causa dell’insorgenza dell’odiato inestetismo.

Le arance di qualità rossa sono ricche di antocianine, molecole idrosolubili appartenenti alla famiglia dei flavonoidi che contrastano gli stati infiammatori e prevengono le malattie degenerative.

La vitamina C inoltre favorisce l’assorbimento del ferro nell’organismo, utile per la formazione dei globuli rossi, facendo quindi dell’arancia un ottimo frutto anti anemico.

Tra le numerose sostanze dalle proprietà benefiche, l’arancia contiene anche i terpeni, biomolecole precursori biosintetici degli steroidi, come il limonene, in grado di contrastare gli effetti degli estrogeni e di proteggere dal cancro al seno.

Dell’arancia, è il caso di dirlo, non si butta via nulla, considerando che i terpeni sono contenuti nella buccia e la scorza bianca interna del frutto contiene una discreta quantità di fibra alimentare solubile che rappresenta un ottimo equilibratore nella regolazione dell’assorbimento degli zuccheri, dei grassi e delle proteine, funzione importantissima nella prevenzione di malattie come il diabete e l’arteriosclerosi oltre che nella funzionalità intestinale.

In caso di cattiva digestione è utile assumere un decotto preparato lasciando bollire in un litro d’acqua due o tre bucce di arancia; la vitamina B contenuta favorirà il processo digestivo e sarà di grande aiuto per casi invece di inappetenza.

L’arancia contiene i caroteni, precursori della vitamina A, di fondamentale importanza per la salute degli occhi, della pelle e per prevenire le infezioni.

Riguardo alle miscredenze di un frutto che rivela un’ampia gamma di proprietà benefiche, è bene precisare che le arance, così come gli altri agrumi da molti ritenuti dannosi per lo stomaco a causa dell’alta acidità, in realtà se consumati ben maturi, grazie all’azione dei succhi gastrici, si trasformano in sostanze alcaline e pertanto prive di qualsiasi effetto nocivo.

E infine, regalare fiori d’arancio, come tradizionalmente si usa nei matrimoni, è un gesto ben augurante.

#ConteMascetti

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