La sporca guerra delle big pharma

LA SPORCA GUERRA DELLE BIG PHARMA ALL’ERBORISTERIA !!

In antichita’ in Oriente, nell’Africa nera e in sud America quelli che oggi noi occidentali chiamiamo “stregoni” o “sciamani” si occupavano di trovare dei rimedi naturali per curare gli eventuali problemi di salute che potevano insorgere tra la gli elementi delle loro Piccolo comunita’ o tribu’.

Miscelando sapientemente estratti di parti (radici,foglie e frutti) di determinate piante officinali seccate ,riuscivano a migliorare la salute dei loro “pazienti” con ottimi risultalti e senza effetti collaterali secondari.

La farmacologia occidentale moderna e’ nata proprio cercando di sintetizzare chimicamente i principi attivi dei rimedi naturali del passato , per poter da una parte ottenere piu’ rapidamente ed a costi minori i “prodotti finiti” che pero’ diventano completamente chimici e dall’altra per poter ottenere enormi benefici economici brevettando i farmaci ottenuti e vendendoli a prezzi spesso fino a 100 volte il costo di produzione !

Per questi evidenti motivi economici in occidente da tempo si e’ sempre cercato di “demonizzare” e boicottare gli antichi ed efficaci rimedi erboristici , che non essendo chimici sono molto meno invasivi e pericolosi , non e’ possibile brevettarli e non necessiatano una preparazione industriale e quindi rappresentano una grade minaccia per la lobby delle grandi case farmaceutiche.

In oriente, al contrario la tradizione continua ad essere rispettata da buona parte della popolazione , che e’ notoriamente piu’ sana e longeva di quella occidentale .

Ogni qual volta che si tenta di importare un prodotto erboristico orientale in occidente ,nascono sempre grossi ostacoli di boicottaggio sia doganale che distributivo, a meno che questi prodotti non passino attraverso le reti commerciali delle Big Pharma che spadroneggiano sul mercato.

Gia’ da bimbo sono sempre stato restio all’uso dei farmaci, anche se devo dire che all’interno della mia famiglia se ne faceva un uso smodato in modo particolare mio padre ,che gia’ a poco piu’ di tren’anni assumeva ogni giorno tranquillanti per riposare e anfetamine (ai tempi legali) per tonificarsi al risveglio ed avere piu’ energia per lavorare moltissime ore, erano gli anni 70’ in cui in Italia quasi ogni medico prescriveva con grandissima facilita’ ogni tipo di farmaco ai suoi pazienti, per “lenire” il dolore senza affrontare profondamente le origini della patologia del caso. Non voglio essere complottista ,ma a ragione credo che ci fosse una forte volonta’ promozionale da parte delle case farmaceutiche affinche’ i Medici agissero in quel modo ,l’obiettivo era quello di creare sempre piu’ consumatori di prodotti con un altissimo valore aggiunto e magari in certi casi creare nuove patologie proprio grazie al consumo di certi farmaci.

In un certo senso devo ringraziare mio padre ,che in un paio d’occasioni quando avevo circa 19 anni ,con grande leggerezza mi ha dato,in un caso, un tranquillante per poter dormire di giorno e lavorare di notte ed un’altre volta prima di un esame universitario mi ha dato un’anfetamina per semtirmi piu’ sicuro di me.

Gli effetti su di me sono stato shockkanti , nel primo caso ho dormito come anestetizzato, nel secondo ho quasi preso a schiaffi il mio esaminatore della facolta’ di Fisica sopo averlo sbefeggiato per una buona mezz’ora ed ho capito la potenza della chimica farmacologica sul Corpo di un uomo giovane e sano , da allora ne sono stato quasi sempre lontano ed oggi a cinquantacinque anni compiuti ,sono ancora in grado di fare cinquanta flessioni sulle braccia di fila e quaranta chilometri in montagna in meno sette ore.

Ho sentito parlare di cure erboristiche dai primi anni 80’ , ma ho iniziato ad interessarmene seriamente solo circa dieci anni fa e mi si e’ aperto un modo incredibile ed affascinante…..

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