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Fino a pochi anni fa prima di spostare la mia residenza abituale a Murcia nel sud della Spagna, le arance raramente facevano parte della mia alimentazione, perche’ molto spesso dopo averle consumate sorgevano dei problemi di acidita’ di stomaco.

Poi ingolosito da un’amica del posto ho iniziato a provare quelle appena colte dall’albero belle mature e solo durante la stagione che qui e’ novembre, dicembre, gennaio …. E mi si e’ aperto un mondo nuovo: frutti dolcissimi che mangiati in spicchi o bevuti in spremute o centrifugati in qualunque momento della giornata (naturalmente non vicini al caffe o latticini ) digeribilissimi.

Ho avuto conferma delle stesse sensazioni che ho provato io da amici siciliani abituati da sempre alle arance mature colte dall’albero.

Ma veniamo alle qualita’ benefiche delle arancie.

L’origine dell’albero risale alla Cina e al Giappone, ma è anche molto facile trovarlo in Spagna, Grecia e Italia, dove è stato importato prima dagli arabi ed in seguito dai mercanti genovesi. Si ritiene che sia stato diffuso in Italia nel XIV sec, in particolare in Sicilia, dove da allora gli aranceti rappresentano il caratteristico paesaggio delle campagne e dove se ne coltivano molte varietà.

Ogni albero puo’ dare fino a 500 frutti all’anno.

Il frutto maturo e dolcissimo e ricco di vitamina C, ma anche la Sforza viene utiizzata per produrre olii essenziali o realizzare canditi utilizzati nei prodotti di pasticceria artigianale.

Le arance rappresentano una importantissima fonte di vitamine: soprattutto la C e la A ma anche una larga parte di quelle del gruppo B, e per il fabbisogno giornaliero di vitamina C, basta consumare 2 o 3 arance al giorno. La vitamina C è importante innanzitutto perché contribuisce a rafforzare il sistema immunitario e aiuta quindi a prevenire raffreddori e malattie da raffreddamento. Ma non è tutto: le arance “vantano” anche un elevato contenuto di bioflavonoidi, sostanze che assieme alla vitamina C, sono molto importanti soprattutto per la ricostituzione del collagene del tessuto connettivo. Per questo motivo possono favorire il rafforzamento delle ossa e dei denti, ma anche delle cartilagini, tendini e legamenti. Anche a livello di connettivo delle pareti dei vasi sanguigni, il binomio tra vitamina C e Bioflavonoidi può aiutare nella prevenzione della fragilità capillare e può migliorare in generale il flusso venoso. Una buona notizia quindi per chi soffre di cellulite, perché migliorando la circolazione sanguigna si può evitare la formazione del “ristagno” del sangue, principale causa dell’insorgenza dell’ inestetismo. Inoltre la qualità “rossa” delle arance è molto ricca di antocianine in grado di contrastare con successo, gli stati infiammatori. La vitamina C contenuta nell’arancia ha evidenziato, oltre a ciò, proprietà antianemiche poiché favorisce l’assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi. E ancora: l’arancia è particolarmente ricca di terpeni che, assunti regolarmente in una dieta ricca di frutta e verdura, si sono rivelati molto efficaci nella prevenzione dei tumori intestinali .Tra i terpeni occorre ricordare il limonene, contenuto nella buccia delle arance, dei limoni e dei pompelmi che, grazie alla sua capacità di contrastare gli effetti degli estrogeni, aiuta a proteggere dal cancro alla mammella. Di questo frutto non si spreca veramente nulla poiché anche la scorza bianca interna, contiene una discreta quantità di fibra alimentare solubile, che funge da vero e proprio equilibratore nella regolazione dell’assorbimento degli zuccheri, dei grassi e delle proteine . D’altronde, non a caso, tutti gli specialisti consigliano di assumere fibre alimentari per prevenire il diabete e l’arteriosclerosi e migliorare la funzionalità intestinale La vitamina B invece combatte l’inappetenza e favorisce la digestione, (basta infatti realizzare un decotto ottenuto cocendo in un litro di acqua due o tre bucce d’arancia, per combattere la cattiva digestione), mentre i caroteni, precursori della vitamina A, sono utili per la salute degli occhi, della pelle e nella prevenzione delle infezioni.

Esiste una corrente di “estremisti” fruttariani e melaraiani che ritengono gli agrumi frutti killer, per l’alta acidita’ , non tenendo minimamante in considerazione che se consumati maturi questi frutti grazie all’azione dei succhi gastrici si trasformano in sostanze alcaline !

#Contemascetti

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