Contro Epilessia e malattie cardiache, dalle foreste del Guatemala …

Contro Epilessia e malattie cardiache, dalle foreste del Guatemala …

Dal Guatemala il Canak, albero sacro e rimedio naturale dei Maya

 

L’albero di Canak, o Chiranthodendron pentadactylon, appartiene alla famiglia delle Sterculiaceae e viene descritto per la prima volta in Guatemala nel 1801; originario del sud del Messico, il Canak è un albero a crescita lenta e difficile, tanto che anche i conquistadores che tentarono di portarlo in Europa per riprodurlo, fallirono clamorosamente.

Abituato a climi umidi, terreni montagnosi, foreste pluviali e altitudini tra i 2000 e i 3000 metri sul livello del mare, il Canak è stato ritrovato soprattutto in Guatemala, a Chimaltenango, El Progreso, El Quiché, Huehuetenango, Quetzaltenango, Sacatepéquez, San Marcos, Sololá, Totonicapán e Zacapa.

Particolare veramente curioso del Canak, è il suo fiore, simile a una mano umana aperta e proprio per questa bizzarra caratteristica in antichità l’albero non solo venne riverito e temuto, ma acquisì un significato magico e religioso.

Si crede che i Maya usassero il nettare del fiore di Canak per produrre il miele, mentre le foglie ancora oggi vengono utilizzate per avvolgere formaggi e altri alimenti.

Estremamente ornamentale e piacevole alla vista, il Carnak è uno degli alberi principali che si trovano nei parchi e nei giardini.

Ma i Maya ne seppero sfruttare anche le proprietà medicinali, utilizzando il fiore, fresco o essiccato, per trattare malattie cardiache, diarrea, malattie nervose ed epilessia, cucinando nettare e foglie per trattare l’infiammazione degli occhi e alleviare i dolori in caso di emorroidi e facendo bollire foglie, corteccia e fiori per realizzare un cataplasma per ulcere oftalmiche e croniche.

Il Canak era noto anche agli Aztechi, che ne impiegavano i fiori per trattare dolori addominali e problemi cardiaci, ma anche per ridurre edema, colesterolo e gonfiori in generale.

Le principali sostanze rinvenute nel Canak sono la quercetina, la luteolina, l’epicatechina, un potente antibatterico, e la tiliroside, particolarmente efficace in caso di colera e diarrea batterica.

Grazie a questa ultima sostanza, i trattamenti a base di Canak sono stati utilizzati anche per contrastare la dissenteria provocata da infezione da Escherichia coli e Salmonella.

#MassimoFonti

www.erbediaphrodite.com

Condividi questo post