Lontana parente della Menta, la Chia ed i suoi miracolosi semi…

Lontana parente della Menta, la Chia ed i suoi miracolosi semi…

Tutti i benefici effetti dei semi di chia

 

I semi di chia, Salvia hispanica, sono diventati onnipresenti sulla tavola da diversi anni, benché molti non ne conoscano la lunga storia che deriva dall’utilizzo che le antiche civiltà sudamericane facevano di questo vegetale, membro della famiglia della comune menta.

La parola chia innanzitutto in lingua nahuati significa oleosa e le civiltà sudamericane, come ad esempio la tribù messicana Tarahumara, erano convinte che i semi di chia fornissero poteri sovrannaturali poiché, ingeriti in una miscela di limone a acqua, erano in grado di aumentare significativamente la resistenza fisica.

I semi di chia sono ricchi di acidi grassi, antiossidanti come acido clorogenico, acidi caffeici, miricetina, quercetina, flavonoli, acido alfa linolenico e linoleico e fibre alimentari.

I semi di chia sono molto simili a quelli di lino, a eccezione dell’alto contenuto di antiossidanti nei primi che, oltre a essere più efficaci sul sistema immunitario, tendono a non diventare rancidi.

Oltre agli acidi grassi e alla preziosa vitamina B, i semi di chia contengono elevate quantità di ferro, calcio, magnesio, fosforo, zinco, rame, manganese, potassio e selenio.

Ma molte dei suoi benefici effetti derivano dall’elevato contenuto di fibre, essenziali per la salute e il tono muscolare dell’intestino, via di fondamentale importanza per l’espulsione delle tossine dal corpo.

I semi di chia, oggi così famosi, sono descritti in documenti storici sopravvissuti all’invasione europea delle Americhe, dove si narra che furono coltivati a partire dal 3400 a.C.

In epoca azteca i semi di chia erano il terzo raccolto più diffuso dopo fagioli e mais, tanto che venivano utilizzati anche come forma di pagamento tra i guerrieri aztechi che li scambiavano con altre merci con le tribù Apache.

In seguito all’invasione europea, molte delle coltivazioni di Salvia hispanica vennero devastate e distrutte, benché alcuni gruppi di indigeni ribelli abbiano continuato a preservare questo prezioso alimento in località segrete montagnose.

I semi di chia, privi di effetti collaterali, possono essere assunti giornalmente in dose di 2-4 cucchiaini da mettere in acqua a digiuno appena alzati.

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